PANDA 4x4 SUPERNOVA RESTYLING
1991-2003

Come abbiamo già visto per la versione a due ruote motrici, con il restyling intervenuto sulla Panda presentata a maggio 1991, la gamma si sarebbe arricchita di una vasta proposta di modelli fra i quali, ovviamente, non mancano le 4×4. Uscita di scena la Sisley, la nuova proposta 4×4 si suddivide ora su un modello “base” rinominato Trekking e un modello più accessoriato, la 4×4 CLX, apparso in estate, riprendendo la sigla che identifica già anche la top di gamma delle trazione anteriore. Sotto il cofano, il precedente 1000 a carburatore, non catalitico, da 50 CV o il 1000 a iniezione Single Point Weber catalitico in grado di erogare 45 CV, lo stesso montato sulle versioni di punta della Supernova. 

A differenza delle altre, la 4×4 questa volta non subisce sostanziali variazioni estetiche: la Trekking è indicata alla 4×4 base “pre-restyling” (tranne che per la nuova mascherina adottata da tutte, con le tre feritoie tipo Uno seconda serie e la scritta Fiat spostata in alto e la scritta adesiva alla base del lunotto, in corsivo contornato e la perdita del logo Steyr-Puch) e non è più dotata di specchietto destro. Gli interni sono in tessuto a righe colorate su fondo grigio, con moquette grigia. La 4×4 CLX ha invece la scritta identificativa sempre alla base del montante posteriore e monta un nuovo portapacchi al tetto (da non confondere con quello della Sisley, questo è infatti considerato un secondo tipo, cosiddetto “America”) dotato di quattro elementi longitudinali e due attacchi supplementari posteriori, mentre è di serie la vernice metallizzata, la mascherina anteriore in tinta carrozzeria e l’inclinometro della Sisley, nella medesima posizione. Gli interni invece, sono quelli della CLX due ruote motrici, con i sedili millerighe colorate, il volante a quattro razze con logo a colori a centro pulsante del clacson e i vetri posteriori apribili a compasso. Fra gli accessori, oltre ai vetri atermici, ai lavafari, a un nuovo orologio semplificato, appare anche il correttore di assetto dei fari.

Sulla base della CLX, sarebbe poi nata, nell’aprile del 1992, la ricca versione Country Club, dotata del medesimo allestimento ma arricchita delle decalcomanie dedicate, posizionate sulla fiancata sopra il fascione paracolpi, con scritta blu su base verde all’inizio delle portiere e, soprattutto, da un nuovo portellone, recante una grande scritta “Panda” al centro e una “4×4” a destra più piccola entrambe ricavate sulla lamiera in bassorilievo, caratteristica che avrebbe identificato tutte le successive Panda 4×4. Gli interni presentano tessuti a righe verticali molto colorati (disponibili in due combinazioni, verde/blu o rosso/blu, con tascone plancia e pannelli in tessuto lavabile blu scuro), le coperture in plastica della fascia per le bocchette alla base del parabrezza (come sulle Super di qualche anno prima), dei montanti e dei passaruota posteriori e un nuovo volante con elemento centrale più ampio e corona schiumata. Sotto il cofano invece, l’unità più potente dei F.I.R.E. da 1,1 litri a iniezione SPI erogante 51 CV, dotato di marmitta catalitica.

Dal primo gennaio 1993, la 4×4 sarebbe stata disponibile solo con questo motore e negli allestimenti base Trekking e Country Club (sparisce la CLX), distinguibili ora per il portellone “inciso” e il portapacchi, oltre che per gli interni specifici. Per il 1994 invece, il 1100 (con sigla 176B2.000), avrebbe ricevuto una iniezione di potenza a 54 CV, lo stesso che monta la due ruote motrici Selecta con cambio automatico. Contestualmente si rinnova l’allestimento della Country Club, con interni a fondo blu e sottili righine colorate (l’interno che poi caratterizzerà tutte le Panda a due e quattro ruote motrici top di gamma fino a fine carriera) e portapacchi semplificato, quello a due barre longitudinali tipo CLX.

Nel 1996, come già descritto per la due ruote motrici, la gamma viene rinnovata completamente con la filosofia della semplificazione costruttiva e dell’eliminazione degli accessori e, nel 1998, scompare l’allestimento Country Club mentre la Trekking, l’unica rimasta a listino, ora ha allestimento pari alla Country Club: pannelli porta integrali in tessuto lavabile, barre portapacchi, frecce anteriori arancio, portellone inciso ma si impoverisce di alcune dotazioni quali le alette parasole orientabili, lo specchietto di cortesia per il passeggero e l’inclinometro, ora disponibile solo attingendo alla Lineaccessori Fiat. Fra gli accessori ora, gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata che, nel gennaio 1998, insieme al nuovo volante con elemento centrale ad assorbimento d’urto e la chiusura centralizzata, diventeranno di serie. L’estetica non sarebbe più stata modificata (a eccezione dell’adesivo identificativo non più bianco ma con contorno nero e sfondo giallo, tappo carburante chiuso da uno sportellino per motivi di omologazione, introdotto nel 2001 e lancette della strumentazione in un unico pezzo di plastica bianca). L’ultima modifica alla Trekking, sarebbe arrivata nel 2001, con l’adozione del nuovo motore di 1,1 litri Multi Point della Seicento, sempre da 54 CV (187A1.000). La Panda 4×4 poi, è equipaggiabile con dotazioni desunte dalla Lineaccessori Fiat come le griglie di protezione per i fari. Nell’aprile 2002 invece, ecco la 4×4 Climbing, dotata, finalmente dei mozzi posteriori con ruota libera, fino a questo motivo ottenibili solo aftermarket tramite una modifica di aziende esterne, richiesti a gran voce dalla clientela e arrivati solo alla fine (per l’occasione, accompagnata da interni con tessuti specifici grigio antracite e trama microquadrettata), come “canto del cigno” di un modello già nella leggenda.

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