PANDA SUPERNOVA RESTYLING
1991-2003 MODELLI SPECIALI

Con il restyling del maggio 1991, si prosegue sulla scia delle serie speciali e anzi, queste si moltiplicano in una infinità di modelli. Cercheremo qui di elencare i più importanti, concentrandoci, oltre che sull’Italia, su uno dei mercati principali, quale è stato la Francia.

MALICIA (Francia, 1992)

La prima serie speciale è, come per tradizione, per l’estero, più precisamente per la Francia, uno dei mercati più recepitivi gli allestimenti extraserie. È la “Malicia” (nome che riprende la campagna pubblicitaria francese della prima serie, che recita “La voiture à malices”, letteralmente “l’auto che ha dei trucchi”, cioè furba) presentata nei concessionari il 10 gennaio 1992: si tratta di un allestimento alternativo ottenibile sulla base della 750 Pop e della 1000 CLX, delle quali mantiene gli allestimenti base, quindi, vetri posteriori apribili a compasso, cristalli azzurrati  e volante a quattro razze presenti sulla 1000 e assenti sulla 750. Per il resto la Malicia si riconosce per l’esterno, disponibile in tinte Bianco, Blu Notte metallizzato e Bordeaux Metallizzato (i metallizzati disponibili solo su 1000), con paraurti e la nuova mascherina fulcro del restyling MY ’91 in tinta (non per il Bianco), fascioni neri (solo per 1000) e borchie ruota integrali in plastica delle vecchie Super. Le frecce sono bianche, gli interni invece sono gli stessi della Dance del 1989, blu/azzurro/verde con carrozzeria bianca e blu e fucsia/viola/arancio per bordeaux. Come di consueto, il modello è caratterizzato da adesivi laterali: tre profili viola, verde e giallo, scritta alla base del montante e logo specifico.

MANIA (UK, 1992)

La precedente versione Shopping (Garda in Germania), viene ripresa dalla versione “Mania” in Inghilterra nell’aprile del 1992. Il design è ovviamente quello del restyling del 1991 (calandra nuova), mentre gli interni e l’allestimento sono quelli della Shopping. I colori sono quelli della “base” Pop: Bianco, Rosso Corsa e Nero pastello. Il motore è il 750 F.I.R.E.

ELEGANZA (Germania, 1992)

Nel 1992 viene lanciata la Panda “Eleganza” per il mercato tedesco, dotata del motore a iniezione da 1 litro “Europa” con catalizzatore. È disponibile in una sola tinta bordeaux specifica, replicata su tutta la carrozzeria, paraurti e mascherina compresi, mentre le frecce sono arancio e i cerchi sono quelli base con i soli coprimozzi in gomma nera. Gli interni sono specifici e il tettuccio in tela sdoppiato è di serie. Una decalcomania con la scritta “Eleganza” sulla base del montante posteriore la rappresenta.

CAFÈ (Italia e Estero, 1992)

La Panda “Café” è probabilmente una delle Panda speciali più apprezzate, curata e oggi ricercata dagli appassionati, un piccolo “fenomeno nel fenomeno”, una vettura sbarazzina ma allo stesso tempo dall’immagine snob, generata da un allestimento tanto particolare e prezioso su una vettura che mantiene tutte le sue doti di semplicità e austerità. Appare nei primi mesi del 1992 e si fa subito riconoscere per quattro eleganti tinte metallizzate (Bordeaux 183, Verde Tyrol 315, Blu Dark 438 e Ardesia 681) ma soprattutto per il doppio tetto apribile in tela in due porzioni in colore beige crema, di serie. Le frecce sono arancioni. Specifico l’allestimento interno, che ha la plancia della Panda Fire ma tappezzeria specifica della Panda 4×4 Sisley prima serie, in finta pelle e velluto a coste Beige (ovviamente senza fregio della Canoa, specifica Sisley). Come di consueto, troviamo la decalcomania alla base del terzo montante, argento, in corsivo con “C” maiuscola mentre le ruote sono con borchia semi-integrale. È disponibile inizialmente con le motorizzazioni 750 F.I.R.E. a carburatore o 900 “aste e bilancieri” a iniezione elettronica (in quest’ultima non è più disponibile il Blu Dark 438).

REGIMENTAL (Italia, 1992)

A luglio 1992 viene lanciata una versione piuttosto interessante sul mercato italiano, la “Regimental”, caratterizzata da un allestimento molto curato basato sulla già top di gamma CLX (della quale mantiene i cerchi con borchie semi-integrali) che qui, si arricchisce delle barre laterali a fascione in plastica nera che ospitano il loghino del modello e il portapacchi secondo tipo (cosiddetto “America”), che equipaggia già la 4×4 Country Club della quale la Regimental, è un po’ una versione omologa a due ruote motrici. L’allestimento anticipa invece la successiva CLX, dotata appunto dei fascioni e delle barre portapacchi sul tetto (le sole due longitudinali che equipaggeranno poi Jolly e Hobby). Molto belli gli interni, in tessuto ovviamente in motivo regimental, ossia a barre oblique rosse, blu e verdi (lo stesso motivo ripreso dalla targhetta sul fascione), con fianchetti e parte posteriore dei sedili blu. I colori disponibili sono il Blue Dark 412 e il Verde Malta 343 (metallizzati) mentre il motore è il 900 i.e. ad “aste e bilancieri” catalitico. 

VAN/CITIVAN

Con il restyling del maggio 1991, viene aggiornata anche la sempre molto apprezzata versione da carico che, proprio per il successo riscontrato, ora si sdoppia in “Van” e “Citivan”, entrambe sempre elaborate dalla carrozzeria Maggiora di Moncalieri (il cui logo appare sulla modanatura laterale, poco prima della portiera). La Van mantiene l’ormai caratteristica struttura che aggiunge una appendice al posteriore con porta a due battenti e aperture con serratura al posto dei vetri laterali posteriori (equipaggiabili in diverse configurazioni come organizer con cassetti e sportelli) e la Citivan, con carrozzeria invariata rispetto alla Panda normale (portellone basculante) e, in opzione, finestrini posteriori laterali serigrafati invece che vetrati. Per entrambe i posti sono due, l’allestimento corrisponde a quello “base” Fire, poi L, anche se qua abbiamo le borchie ruota integrali in plastica. Il motore è il 1000 F.I.R.E. ma la Van è disponibile anche in versione 4×4, dotata del 1100 F.I.R.E. da 51 CV. Per la Van i colori disponibili sono il Rosso Swift 129 e il Bianco 210, per la Citivan si fa riferimento a quelli disponibili per la Fire e L. Gli interni sono in finta pelle Azzurro 214 per 4×2 e Nero 218 per 4×4. Fra gli accessori prese elettriche e il portascala dotato di protezione in acciaio per lunotto e cassettiera. In occasione della nuova gamma 1999, Van e Citivan vengono aggiornate: hanno cerchi con coprimozzo nero ma montano pneumatici 155/65 SR13 maggiorati (145 Winter la 4×4), la Citivan ha vetri serigrafati di serie (come lunotto termico e tergilavalunotto), sono disponibili per tutte i soli colori Bianco e Rosso Swift, mentre la plancia è ora sui toni del grigio con nuovo volante con inserto centrale ad assorbimento d’urto. In coda, sia su Van che su Citivan, appare il logo “Business”. I motori sono sempre il 1000 F.I.R.E. per la 4×2 e il 1100 F.I.R.E. da 54 CV (euro 2) per la 4×4. Ora fra gli optional, un kit di ancoraggio per il piano di carico.

MOD (Francia, 1993)

A febbraio 1993, sulla base dell’allestimento CLX e sempre in Francia, viene lanciata la Panda “Mod”: i colori disponibili sono Bianco, Rosso Corsa e, in opzione, Verde Malta metallizzato. L’allestimento segue quello della Malicia, quindi fascioni laterali neri (come i paraurti), borchie ruota della Super, pneumatici maggiorati 155/65 e, ovviamente, le decalcomanie dedicate al modello, qui individuabili in un logo composto da due rettangoli sovrapposti e sfalsati, in fucsia, azzurro acqua e nero, con due scritte “Mod”, una in stampatello minuscolo grande bianca e una in stampatello maiuscolo più piccola e nera e in un filetto a colori fantasia appena sopra il fascione laterale. Molto ricchi gli interni: la selleria è specifica a quadrettoni blu/verde (con colore Verde Malta) o rosso/beige (con colori Rosso e Bianco), i cristalli sono azzurrati, i vetri posteriori sono a compasso, la plancia è quella della CLX con cassetto portaradio e volante a quattro razze, tascone su entrambe le portiere. Sotto il cofano il 1000 a iniezione elettronica F.I.R.E.

BLUEBAY (Francia, Germania, 1993)

A maggio 1993 arriva una delle serie speciali più apprezzate, per Germania e Francia, la “BlueBay”, dotata del 1000 F.I.R.E. a iniezione elettronica. Basata sulla versione base Pop, ha in realtà borchie della S e verniciatura totale, in tinta Bianco o Blue Notte, entrambe caratterizzate dall’adesivo sotto il vetro posteriore e alla base del terzo montante, raffigurante un’onda del mare che inquadra la scritta in stampatello minuscolo con “B” maiuscola. Le frecce sono bianche. Gli interni sono specifici e si rifanno ai tessuti dei lettini da mare molto in voga sulle spiagge francesi, a righe orizzontali bianche e nere con profili blu, mentre l’autoradio è di serie, come il doppio specchietto esterno. Simile all’allestimento BlueBay saranno anche quelli denominati Brio e Seaside.

FIZZ (UK, 1993)

Nello stesso periodo nel Regno Unito viene lanciata la “Fizz”, su base CLX. Qui abbiamo la sola tinta Bianco con vistose decalcomanie laterali, con motivi a rombi, un filetto doppio e la grande scritta sul parafango posteriore. Le borchie ruota sono quelle integrali in plastica, gli interni hanno tascone plancia e pannelli in tessuto verde e sedili in tessuto sulla fantasia dell’azzurro, verde e blu. Il motore è il 1000 i.e. F.I.R.E.

YOUNG (Italia ‘94/’95) – COLOUR (UK, ‘94/’95) – COLORE (Francia, Germania, ‘94/’95)

Una serie speciale piuttosto diffusa anche nel nostro Paese, è quella che nasce dall’intento di presentare un modello base ma caratterizzato da colori brillanti, allestimento frizzante e giovane e tappezzeria interna sgargiante: sono la Young in Italia, “Colour” in Gran Bretagna e “Panda Colore” in Francia e Germania, vendute dal maggio 1994 all’ottobre 1995. In Italia è l’ennesima riedizione della versione Young (denominazione che appare anche sulla fiancata, a differenza delle sorelle per i mercati esteri che presentano il fregio “Colour” e “Panda Colore”), in Regno Unito, Francia e Germania nascono sui modelli base L e Pop (quindi senza vetri posteriori a compasso, senza vetri azzurrati, con un solo retrovisore esterno ma regolabile dall’interno e pneumatici 135, ma con cerchi dotati di borchia semi-integrale). A identificarle una ricca gamma di colori: Bianco 210 (non disponibile all’estero), Nero 601 (non disponibile all’estero), Blu Capri 451, Rosso Swift 129 e, specifici per il modello, Rosso Bounganville 138 e Verde Polinesia 301, tutti pastello. I loghi specifici, sempre alla base del terzo montante, sono ovviamente composti da lettere maiuscole colorate. Gli interni sono vistosi, in tessuto a trama pied de poule spesso rossi/blu/gialli (per Bianco e Blue Capri) e rossi/blu/verde (per le altre tinte) ma quello che balza subito all’occhio sono i poggiatesta, in schiumato verde o blu, gli stessi colori usati per le cinture di sicurezza sia avanti che dietro e la strumentazione, con tutti gli elementi di colori diversi: tachimetro blu, indicatore carburante rosso, fondino spia temperatura eccessiva acqua giallo, figurino vettura dall’alto con spie verde. Gli stessi colori si replicano per la pulsantiera a destra della strumentazione. Il volante rimane a due razze, grigio con pulsante clacson più scuro. Molti gli accessori a richiesta disponibili, fra i quali autoradio, doppio tetto apribile in tela e un interessante pack elettrico, ossia alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata (a partire dal luglio del 1994, con pannelli porta integrali). Seguono il portapacchi, il correttore di assetto fari, lo specchietto destro, la batteria maggiorata e i cristalli atermici. Sotto il cofano, per l’Italia il 900 i.e. “aste e bilancieri”, per l’estero il 1000 F.I.R.E., entrambi catalitici. È anche l’unica Panda ad avere la chiave colorata (blu), in luogo della classica nera (almeno fino all’avvento della nuova chiave con Fiat Code, in materiale morbido blu chiaro). 

HOBBY (Francia, 1995)

A fine 1999 in Italia, la Hobby sostituisce la Jolly. In realtà “Hobby” è una denominazione già utilizzata per un ricco allestimento, con motore F.I.R.E. da 1 litro, destinato alla Francia: borchie integrali, pneumatici maggiorati 155/65, fascioni laterali, barre portapacchi longitudinali al tetto (tipo CLX), frecce bianche, vetri posteriori apribili a compasso, cristalli azzurrati, logo “Hobby” su modanatura laterale nei pressi del parafango posteriore (su targhetta tipo quella della Regimental italiana) e sul portellone. Quattro le tinte disponibili, desunte fra le dieci della gamma normale: Bianco, Blu Capri, Rosso Bright metallizzato, Blu Petrol metallizzato (che è in realtà il classico verdone Fiat del periodo) i metallizzati a richiesta. Gli interni sono in tessuto scozzese a rombi blue e verdi, con volante a 4 razze, accendisigari e tasconi per entrambe le portiere. Disponibili ancora il doppio tetto apribile in tela, gli alzacristalli elettrici e la chiusura centralizzata. La Hobby italiana prenderà le mosse da quella francese, seppur con un allestimento semplificato.

ALTRE SERIE SPECIALI

Molte serie speciali, erano allestite autonomamente dalle filiali Fiat dei rispettivi Paesi, addirittura direttamente dal concessionario. Noi ricordiamo ancora la Verde lo Green, secondo i Paesi) del 1992/1993 (motori 750 e 1000 F.I.R.E.), la “Cosi” (motore 1000 F.I.R.E.) del 1993/1994, la “Sky” e la “Sky Line” (stessi motori e stesso periodo della Cosi) e la “Parade” (sempre per il mercato inglese, basata sull’allestimento CLX con mascherina in tinta, tetti apribili e interni dedicati in tessuto a base nero e trama colorata fantasia).

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